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Premessa.
Adoro i musical.
Precisazione.
Adoro i musical inglesi.
Postilla.
Un musical va sempre visto in lingua originale, le traduzioni solitamente fanno gridare "assassinio".
Detto questo, ecco i miei due centesimi sullo spettacolo di ieri sera agli Arcimboldi.
Ottimi Frollo, Clopin e Quasimodo (Tale Di Minno, uscito da "amici" un po' di tempo fa, incredibile come ogni tanto esca qualcosa di decente da quello schifo di programma) . 
Interessante Fiordaliso. Brava Esmeralda.
Terrificante Febo e appena passabile Gringoire.
Quest'ultimo con grosse probabilità era fuori forma oppure rincoglionito da un fonico non esattamente all'altezza.

Cantano tutti su basi preregistrate, cosa OSCENA per quanto mi riguarda, preferisco le orchestre vere.
Tra l'altro l'equalizzazione agli Arcimboldi faceva schifo ed è per questo che imputo la colpa della pessima interpretazione di Gringoire al fonico: in certi punti la sua voce svaniva sommersa dalle musiche.
Ero quasi tentata a girarmi verso il tecnico in questione e urlargli "perdio! ma sei sordo?".

Concordo con la critica inglese sul fatto che per essere un musical è decisamente statico.
Poco importa se sul palco ci sono schiere di ballerini. Se confrontiamo NDP con altri prodotti dello stesso genere, il primo ne risulta decisamente inferiore. Soprattutto per quanto riguarda i movimenti degli interpreti principali. Già cantano solamente in 7, ma se poi stanno praticamente immobili il risultato è uno sfondo in movimento perenne (caos di ballerini e acrobati) con dei "tizi" che passeggiano avanti e indietro sul palco. Esatto... a parte qualche giravolta ogni tanto, i cantanti passeggiano (o al limite accennano una corsetta ogni tanto) avanti e indietro.
La mimica poi è un aprirsi e chiudersi continuo delle braccia.... solo quello!!!!
L'unico che si salva è appunto Quasimodo, che per ovvi motivi (è un gobbo storpio) ogni tanto si rannicchia e si lancia a mostrare un'espressività maggiore a quella dei colleghi attraverso i movimenti del corpo.

Il corpo di ballo e gli acrobati sono interessanti, ma un po' troppo caotici.
Sarò forse troppo sofisticata, ma certi passaggi dei balletti sembravano presi pari pari da Fantastico.... Ed è un bel dire.
Gli acrobati sono stati superbi ne "le campane", mentre non li ho molto apprezzato i continui salti mortali come a dire "hey, non è che siamo qui a pettinare le bambole, eh! Siamo acrobati, per dio! E secondo te, uomo comune, gli acrobati che interpretano dei Sinti alla Corte dei Miracoli cosa fanno tutto il giorno? "SALTANO!!!  Ovvio, no!?!  Scema io a chiedermi se si potesse fare qualcosa di più!

Quello che non si può criticare veramente in questo musical è proprio l'arrangiamento musicale by Riccardo "Cervo a primavera" Cocciante.
Infatti è molto bello, godibile ed emozionante.
Però, visto che nemmeno io - come gli acrobati - son mica qui a "scopare il mare", un appunto lo devo fare: ma perchè quasi tutti i brani del musical mi ricordavano una qualsiasi canzone della produzione "classica" del buon Cocciante?
Ok che sei l'autore delle musiche e che come dice Checco Zalone "le note sono sette e chi arriva prima se le fotte", ma tra un "soffro" e un "esmeralda io muoio" o tra un "dajè agli zingari" e un "sono un prete innamorato", cosa cacchio ci fa Margherita????
In conclusione di questi miei due centesimi (trasformatisi ormai in un dollaro abbondante di cazzi miei) come definirei questo Notre Dame de Paris nella sua italica versione?
Decisamente Sopravvalutato.
Devo sicuramente recuperarlo nella sua versione originale, se voglio sperare di rivedere il mio giudizio sull'intera produzione.


Un allegro Post Scriptum:
Io e Davide avevamo davanti un simpatico anziano (vecchio è offensivo, ma renderebbe meglio l'idea del personaggio) che per tutto il secondo atto della commedia musicale non ha fatto altro che scorreggiare.
Fosse stato per me e la mia proverbiale "cortesia" gli avrei infilato un tappo in culo...
Ma Davide è un gentleman e mi ha fatto desistere.
Peccato.
Sarebbe stata la parte più interessante della serata.
:-P

 
 
05 February 2009 @ 09:32 am

No dico... se il post precedente è stato deprimente, preparatevi a questo.... altro che crisi! Ho un fidanzato a casa da un mese, senza lavoro e ancora non riesce a trovarne... colloqui su colloqui e niente. Motivazioni a pioggia: troppo vecchio (27 anni, cristo!), troppa poca esperienza, troppa esperienza, capelli lunghi, la faccia da bravo ragazzo.... Si ok, ma noi come mangiamo?
Si prospettano altri 2 mesi a monostipendio (il mio), come minimo, e tolti i soldi del mutuo vuol dire campare con 200 euro. Ho una pila di bollette sulla credenza in cucina che mi osserva minacciosa...
Ma sono attrezzata: candele ne ho , in caso mi stacchino la luce. Se mi tolgono il gas mi laverò con l'acqua fredda, tanto si va verso i mesi più caldi e per il cibo non c'è problema: le cipolle si possono anche mangiare fredde.
Mi scazza solo la perdita di internet... :-P
In questo momento di sconforto posso solo pensare al fatto che prima o poi il Karma dovrà girare a mio favore.... Non può piovere per sempre!
 
 
04 December 2008 @ 06:16 pm

 Settimane e settimane senza la voglia di scrivere... senza la voglia di parlare...
In realtà, vi dirò, le cose vanno sempre peggio.
Un po' come con la legge di Murphy: se una cosa può andare peggio, lo farà.
Il 2009 si prospetta un anno di crisi mondiale, a farne le spese sono quelli come me, che a breve perderanno anche la flebile speranza di confermare il posto "rubato" ad un'altra povera anima in maternità.
Questioni di bilancio aziendale....
Ma Sticazzi?
Il conto in banca è in rosso fisso...
Un semaforo perennemente sullo stop.
Non vedo prospettive di crescita economica valide a breve termine, a meno che non si vinca alla lotteria.
Per fortuna arriva il Natale! hahaha
Consumiamo come topi per indebitarci sempre più, soprattutto sotto le feste.
Quest'anno non c'è pecunia nemmeno per le "opere di bene"!
Topi in gabbia ora e sempre. Una gabbia di bisogni indotti da altri.
Con le banche alle calcagna, giriamo sulle nostre rotelle per portare a casa la pagnotta, senza fermarci mai, senza poterne godere davvero, di questi dannati frutti della nostra fatica.
E poi ci chiedono se siamo felici.

 
 
Current Mood: depressed
 
 
10 September 2008 @ 03:54 pm
Sono un po’ a corto di idee…
 
Sono un po’ trasportata dalle cose…
 
Periodo di transizione.
Troppe cose accadono e vorrei saperne scrivere con gusto, cinismo e ironia.
Ma non ne sono capace. Soprattutto ora. Creatività zero, interesse zero.
Ci manca solo che mi metta a guardare Amici e avrò toccato il fondo.

P.S. Sto leggendo Mucho Mojo. Rende le cose decisamente migliori
Tags:
 
 
21 August 2008 @ 03:57 pm



Odio i rientri dalle ferie perchè ti lasciano addosso l'odore del diverimento che hai perso, l'odore dei momenti liberi e spensierati, mettendoti davanti alla prospettiva di una manciata di mesi di lavoro prima di un'altro break... e io queste cose le detesto con tutto il cuore.

La cosa che più mi intristisce è il fatto che non vedrò i miei compagni di sventure estive per un po'.

Giungo alla conclusione che più sono divertenti le ferie, più triste sarà il rientro.... (si stava meglio quando si stava peggio e non ci sono più l mezze stagioni.. aggiungo così, per sottolineare l'ovvietà della frase appena scritta).

Adesso ho davanti ancora una settimana di rottura di coglioni in casa, a "farmi le pippe" davanti alla tv/computer o al limite a fingere di essere in riva al mare pur trovandomi in piscina, per tenere l'abbronzatura ancora un po'e restare con addosso il profumo di pelle ambrata dal sole.

Come dice il Maestro Perno in certe occasioni: sto certamente soffrendo di un attacco piuttosto grave di Nostalgia Taragna.

Qualsiasi cosa voglia dire....

 

 
 
24 July 2008 @ 04:41 pm


Sto fibrillando per andare al cinema a vedere The Dark Knight, ma il mio primo giorno libero da impegni sarà domenica, quindi ho davanti 3 giorni in cui dovrò evitare tutti i siti sull'argomento Batman che possano anche solo lontanamente contenere temibili SPOILERONI a tradimento.
L'unico argomento che seguo è quello sul "fattaccio Bale" attraverso la stampa estera, visto che ieri tutti i giornali italici titolavano "Batman pesta la madre" quando OVUNQUE nel mondo era già stata smentita la notizia di un pestaggio familiare da almeno 24 ore.
Ma si sa, fa più notizia un pestaggio che un litigio tra genitori e figli (in Inghilterra esiste il reato di aggressione verbale). In ogni caso, saranno cazzacci di Christian Bale e sua madre. 
Lui per me resta sempre un ottimo attore e il sogno erotico irraggiungibile.




Ma quando arriva domenica?
 
 
17 July 2008 @ 06:11 pm


Nella vita di tutti i giorni sono (quasi sempre) una persona pacata, tranquilla e gentile.

Ci sono dei momenti però in cui il berserker che è in me esplode in tutta la sua violenza e allora la mia furia diventa inarrestabile.

La maggior parte delle volte mi incazzo per cose che ribaltano il mio senso etico/civico e simili, ma ci sono delle stupidate colossali  che mi fanno superare il punto di ebollizione in men che non si dica, e questo accade ovviamente nei periodi di maggiore stress, ma anche quando sono in vacanza spaparanzata al mare.

Ecco un piccolo elenco di cazzate che mi fanno imbestialire:

-          La connessione internet lenta/le pagine internet che non si vogliono caricare

-          Il cellulare che non prende

-          Il vestito che vuoi mettere è a lavare

-          Le persone che mi interrompono mentre parlo

-          Gli sms alle 3 di notte

-          Le persone che mi fanno le pulci su quello che metto nel piatto

-          Quando mi chiamano al cellulare e anche se dico che non posso parlare dall’altra parte proseguono con i discorsi

-          Quando chiedo a Davide come sto con un vestito e lui mi risponde bene senza nemmeno alzare lo sguardo (e poi quando siamo fuori mi dice :”ma che cazzo ti sei messa”?)

-          Quando ti giudicano da quanti tatuaggi hai

-          I predicatori (religiosi e non)

-          Quelli che ti chiamano alle 9 di domenica mattina per chiederti cosa fai nel pomeriggio

-          Il papa (volutamente minuscolo)

-          Iscriversi ad una mailing list per riformare la Sinistra dalla base e ritrovarsi la casella mail piena di minchiate e di flame tra presunti “compagni”

La cosa veramente buffa è che in realtà alcune di queste cose le faccio anche io…. ^_^

 
 
Current Mood: cynical
 
 
07 July 2008 @ 03:07 pm
 


UAA-TAAAAA!


Ieri sera sono stata all' Europlex Bicocca a vedere "Ken il guerriero - la leggenda di Hokuto" e mi sono resa conto di un paio di cose fondamentali:
A: Con l'età i miei gusti in fatto di animazione si sono evoluti
B: Ken il guerriero proprio non mi piace (nonostante da ragazzina lo guardassi)

La trama ripercorre reinterpretandola la serie televisiva fino alla sconfitta di Sauzer, nulla più, per cui si tratta di un “già visto, già sentito” rielaborato secondo il gusto dello chef del momento. Può piacere come non piacere.

Per quanto mi riguarda film è altalenante come l'umore delle donne "in quei giorni". 

A livello di trama ho già detto praticamente tutto.

Per quanto concerne la realizzazione tecnica, bisogna dire che ci sono momenti in cui il disegno e la colorazione sono perfetti e altri in cui si fatica a distinguere i tratti del volto dei personaggi.... In una scena di pathos tra Reina (personaggio introdotto ex novo) e suo fratello Souga, ad esempio, i volti sono appena abbozzati e i colori sbiaditi, come nelle peggior serie televisive! 
Ma non tutto è da buttare, anzi, ci sono dei momenti veramente esaltanti nella pellicola.
Uno su tutti: quando Shu viene catturato e invoca l’intervento di Kenshiro, il quale appare tra i balordi carico di furia omicida e comincia lo sterminio sulle note di “You Wa Shock”; o
ancora lo scontro finale tra Sauzer e il nostro eroe che ha come cornice una splendida colonna sonora, vera perla del film.

Un plauso doveroso va alla direzione del doppiaggio.

Voci intense e cariche di partecipazione, soprattutto per quanto riguarda i protagonisti della pellicola, il che è incredibile se pensiamo che nell’operazione è coinvolta la YV, conosciuta nell’ambiente per alcuni lavori di doppiaggio e adattamento alquanto discutibili (vedi Lamù).

In conclusione io l’ho visto scettica e ne suono uscita con le stesse idee di partenza: Ken il guerriero non mi piace proprio, anche se il film è interessante e andava visto al cinema, soprattutto per dare un segnale forte alla distribuzione nostrana perché importi piccoli capolavori di animazione giapponese ancora inediti in Italia (a parte il solito Miyazaki – del quale non abbiamo praticamente visto nulla)

Presumo quindi che per i fan di Kenshiro e dell’Hokuto no Kempo, questo anime sarà un piccolo capolavoro.

Io non posso far altro che festeggiare il crescente interesse del mercato per l’animazione del Sol Levante.

 

“Tu ormai sei morto”

 
 
Current Mood: artistic
 
 
03 July 2008 @ 12:17 pm



Come disse Machiavelli, la storia si ripete.

Io aggiungerei una postilla a questa frase sottolineando che si ripetono soprattutto i fatti spiacevoli.

Perseverare è diabolico, ma nel caso che vi sottoporrò a breve dimostrerò che non sempre è caratteristica del signore degli inferi, ma che esistono persone su questa terra in grado di rivaleggiare con lui per perfidia e stronzaggine.

 

Vi è mai capitato di avere degli amici stretti che una volta fidanzati si sono trasformati in Mr Hide e vi hanno escluso dalla loro vita con le scuse più banali del mondo?

Scommetto di si.

Nel mio caso, questa persona è recidiva.

Durante l’ultima sua relazione stabile è sparito dalla circolazione, anzi, specifichiamo, è sparito dalla mia vita, ma non da quella degli altri miei amici. Non chiamava più ne me ne il mio fidanzato.

Solo dopo un anno o più ho saputo dalla “cumpa” che lui non voleva frequentarci perché io e il mio lui “litigavamo” e una serie di altre patetiche motivazioni, una più offensiva dell’altra.

Io e il mio lui ci siamo messi l’anima in pace e la vita è continuata tranquilla, fino a che la ragazza del mio ex amico ha deciso di mollarlo.

D’improvviso eccolo tornare, come nulla fosse successo, a suonare alla mia porta. A coinvolgerci nelle uscite, a cenare insieme e a sentirci al telefono.

Così ho cominciato a pensare che magari la decisione della separazione l’avesse presa la sua tipa e che le cose raccontatemi dagli altri erano palle inventate sul momento.

Come ho scoperto successivamente mi sbagliavo di grosso.

Lui si è messo con un’altra ragazza.

E ha ricominciato.

Questa volta però la situazione è più grave del previsto, visto che oltre a non coinvolgerci più nelle attività degli amici del bar, ha deciso di far terra bruciata a livelli maniacali, escludendoci dal giro delle amicizie costruite faticosamente partendo da internet e nel quale io l’avevo introdotto.

Cosa significa?

Significa ad esempio che quando non ho avuto la connessione per un po’ non c’è stato verso di partecipare ai raduni, anche perché non avendo l’auto era da lui che dipendevamo per gli spostamenti.

Significa che se organizza una festa a casa sua, dove l’anno prima c’eravamo anche noi, non ci dice nulla e chiede “discrezione” agli altri.

 

Vi è mai capitato?

Non è bello.

Non è bello per niente.

 

E la scusa è sempre la stessa.

Io ho un carattere di merda, io e il mio tipo litighiamo ecc ecc.

E’ vero questo, ho un carattere di merda e si litiga.

Ma lo si faceva anche prima che lui si fidanzasse.

Allora perché da single la cosa non gli da fastidio mentre da accoppiato si?  

 

Io e il mio lui abbiamo un sacco di amici che ci conoscono da una vita come lui e che ci apprezzano così come siamo.

Che non si mettono su un piedistallo giudicando le nostre litigate (che sono NORMALI cristo dio, NORMALI, le fanno tutti, anche lui), o gli episodi negativi che possono capitare nella vita.

Perché dai piedistalli poi non si riesce a vedere quanto si è diventati stronzi, e quanto noi abbiamo sopportato quando lui voleva fare il leader a tutti i costi, decidendo cosa fare delle nostre uscite altrimenti “sparati in bocca” (che bel modo di trattare le persone).

 

Scusate lo sfogo.

 

Certe cose prima o poi escono fuori.

 
 
30 June 2008 @ 03:57 pm
Chi mi conosce sa che ho gusti strani.... ma parecchio strani....
Quindi potrebbe non stupire il fatto che mi piacciano tipologie di uomini completamente diverse fra loro.
Il mio sogno sarebbe poterli riunire in un'unica persona, o almeno averne uno .... ma è un sogno irrealizzabile: vivono a Hollywood. Sposati e con prole, tranne uno, che fa avanti e indietro dalle carceri.
No, non mi sono trasformata nella protagonista di "sposerò Simon Le Bon". Sto solo dicendo che nella vita una persona ha degli standard di riferimento. 
E i miei sono quegli attori lì (scopritelo in fondo al blog).
Uno diversissimo dall'altro.
Il primo è Gallese, impegnato, vegetariano, forse un po' inquadrato. Con uno splendido sorriso, bello bello in modo assurdo. 
L'altro è un piccoletto tarchiatello, divertentissimo e parecchio folle, con una voce da brividi. 
L'ultimo è diciamo una sorta di congiunzione fra i due: bello ma non troppo, basso, folle, disordinato, intelligentissimo.
Quindi mi chiedo se per caso al mondo non esistano dei cloni.
Potrei fare follie per gente così. 







Mamma mia......



 
 
Current Mood: excited
 
 
23 June 2008 @ 12:24 am




Per fare una buona zuppa di pesce è fondamentale scegliere con cura il pescato, stare attenti al tempo di cottura e sminuzzare il tutto con il vecchio passino a manovella, come ai bei tempi di una volta.....oppure passare in Largo Lamarmora a Sesto San Giovanni (Mi) in una qualsiasi domenica, dove la pro loco e il comune offrono ai cittadini questo delizioso piatto dela tradizione, completamente "for free".
L'impavido commensale dovrà soltanto avere l'accortezza di portarsi da casa ciotola e cucchiario e prenotare per tempo una bella lavanda gastrica presso il locale ospedale, visto che la zuppa in questione ha come ingredienti l'acqua e i pesci della fontana al centro della piazza, più tutta la "rumenta" che i miei educatissimi concittadini vi buttano costantemente dentro.
Come residente mi sento stringere il cuore ogni volta che ci passo davanti e la vedo; soprattutto domenica (22 luglio 2008) in occasione della festa patronale, con la piazza piena di bancarelle e passanti in piena foga da shopping, ma con lo sguardo puntato sullo sfacelo che ho fotografato per voi, a testimonianza dello stato in cui versa il monumento in questione.
In un qualsiasi paese civile, l'acqua sarebbe stata pulita almeno in occasione della festa, un po' come succede quando sai che ti piomberanno i parenti a casa da un momento all'altro e che dovrai dare una parvenza di civiltà alle 4 mura che ti riparano dalle intemperie...invece qui a Sesto non è stato fatto, anzi, l'acqua era così piena si schifezze che si faticava a vedere il fondo della fontana e i pochi pesci sopravvissuti facevano lo slalom tra i corpi dei loro ex compagni di nuotate.
Mi chiedo come possa persistere una situazione del genere, sapendo che Sesto ha un'amministrazione comunale sempre attenta alle necessità dei cittadini. 
Purtroppo la questione della "fontana di largo Lamarmora" è una sorta di carie su un dente apparentemente sano: sai che c'è, la senti, ma fino a che il dentista non ti dice chiaramente che "va sistemata" continui a far finta di nulla.
Altro che zuppa di pesce....









 
 
Current Mood: angry
 
 
11 June 2008 @ 10:52 am




“Pronto?”

“Ciao sono XX dell’ufficio pr, sei tu che hai chiesto se erano ancora disponibili 2 biglietti per Cats di stasera?”

“Si, ma stamattina mi è stato detto di rinunciare perché erano finiti”

“beh, se ti interessa ne ho due, ma in file diverse. Te li tengo?”

“Vengo a prenderli!”

 

……5min dopo……

 

“Pronto?”

“si, scusa sono sempre XX. So che sei appena stata qui, ma se mi riporti indietro i biglietti che ti ho dato te ne do due migliori, si sono liberati due posti vicini”

“volo!”

 

 

Che fatica ottenere due biglietti gratis per gli Arcimboldi… Però li ho avuti… ed è stato meraviglioso!

Avete presente il momento perfetto?

L’esperienza definitiva, quella col potere di cambiarvi la vita?

Beh, io l’ho vissuta a teatro assistendo alla rappresentazione di Cats.

Mentre ascoltavo rapita il miracolo canoro che mi si sviluppava davanti, continuavo a ripetermi: “Perché non sono lì con loro? Perché non sono io a far venire i brividi alla gente con la mia voce?.... Rum Tum Tugger ha proprio un bel culo però!”

E mi chiedevo anche se “il treno” per me fosse già passato…

Tutto questo e molto altro passava come un film nella mia mente, mentre i ballerini sfrecciavano davanti a me (proprio davanti no, purtroppo i miei posti erano in 2° Piccionaia…ahem… galleria). Almeno fino alla fine del primo brano.

Dopo di che ho praticamente perso conoscenza e mi sono risvegliata nel paese delle meraviglie, fra gatti delle ferrovie e gatti del teatro, gattini ladri e malviventi, amati o temuti, ma tutti sicuramente Magici.

Il coinvolgimento della platea è stato pressoché totale. Gli artisti sono scesi e risaliti dal palco non so quante volte. Giusto per fare un esempio (e ce ne sarebbero tanti) Old Deuteronomy si è presentato dalla platea per poi raggiungere il resto del gruppo in un secondo tempo. E si è addirittura messo a disposizione per gli autografi e le foto di rito durante l’intervallo.

Tutto il cast ha dimostrato grande professionismo e incredibile abilità.

Vorrei sapere come cavolo si fa a cantare così bene e a saltellare con grazia felina (è il caso di dirlo ^_^) per le due e rotti di spettacolo….

E’ il musical baby! E gli inglesi lo sanno fare benissimo.

Nicoletta, la mia insegnante di canto sostiene che Londra sia la nuova Broadway, e io le do ragione.

Ci sono compagnie fantastiche con artisti grandiosi e con standard professionali altissimi, capaci di ballare ad alti livelli e cantare ancor meglio.

Produzioni come quella di Cats, con una scenografia da togliere il fiato e un gioco di luci dal concetto semplice e dall’impatto emotivo esplosivo in Italia ce le sogniamo.

E io durante quelle due ore trascorse agli Arcimboldi di sogni ne ho fatti tanti e ne ho vissuto uno.

Immenso.

 

 

PS: Ero così felice che non mi sono nemmeno accorta di essermi fatta quasi 3 km a piedi sotto la pioggia per tornare a casa. Cosa non si fa per l’arte!

 

PS2: E il secondo biglietto? Il secondo biglietto è andato ad Adriano, mio compagno in questa avventura musicale. Un accompagnatore galante, raffinato e soprattutto vestito di VIOLA a teatro... Roba da rischiare l'interdizione a vita da qualsiasi rappresentazione agli Arcimboldi... hahaha.
Adri, sei il migliore! Ti voglio bene.

 

 

 
 
Current Mood: cheerful
 
 


Sono Tornata online.

Mi si presenta quindi il terribile dilemma: "cosa diamine posso scrivere?" o meglio "da dove comincio?".
Il fatto è che avrei mille cose da raccontare a voi internauti...
Comincerò dalla fine allora, dall'ultima cosa che ho fatto e che si è conclusa pochissime ore fa: il terzo raduno bishoonico alla Shanti House di Borzonasca.
Quest'anno i Bishoonen compono 10 anni e quindi il raduno è stato parecchio movimentato, più del normale voglio dire. C'era il solito asado a sfamarci la sera e gli immancabili Testaieu di Orbolo. La consueta accoglienza cordiale di Franco e di tutto lo staff della Shanti e c'era anche la classica postazione con le meraviglie tecnologico-ludiche di Moroboshi e la sua banda (PS3, XBOX360...guitar hero et similia), ad allietare noi viaggiatori prima del concerto della band, evento clou di sabato sera.
Abbiamo subito cominciato bene: negroni alle 11 al Movida di Chiavari, in attesa che i toscani ci raggiungessero per far carovana fino a Borzonasca, terra speduta nell'entroterra ligure, dove sorge la mitica Shanti, luogo di feste memorabili e di grigliate sotto la pioggia (anche quest'anno il tempo non è stato clemente).
Arrivati alla meta scopro subito due cose: la prima è che ci sono un sacco di persone nuove, mentre la seconda è che farò i cori nel concerto dei 10 anni di Bishoonen (cosa che mi ha fatto veramente piacere).
Alle 17 la mia voce era sotto le suole delle scarpe causa birra (troppa) e uso indiscriminato (devo cominciare a pagare qualcuno perchè mi tramortisca ogni volta che comincio ad alzare il tono della voce!), ma sono riuscita a recuperarne un po' verso le 23, dopo il concerto dei Cavalieri dello Zoo di Aco, cartoon coverband emergente sempre della zona chiavarese, che hanno offerto un buono spettacolo con ottime idee negli arrangiamenti. Nel campo dell'intrattenimento siglesco sono da tenere sicuramente d'occhio.
All'una finalmente iniziamo a suonare ed è delirio. 
Non so come ho cantato, non mi interessa nemmeno, ma mi sono davvero divertita. Le facce della gente davanti, non solo degli amici intervenuti al raduno, ma anche degli imbucati (hey, c'è una festa da qualche parte, suonano e c'è da bere, ci si va?) mi sono sembrate divertite e coinvolte e questa è già una grande soddisfazione. Spero di poter ancora suonare con i Bishoonen perchè sono amici e ottimi musicisti. 
Se mi leggete: grazie ragazzi!
Tra l'altro più volte durante l'esibizione è intervenuto il Maestro Perno per deliziarci con le sue opere in poesia e innalzando pesantemente il livello della festa, altrimenti forse "un po' troppo italiano". 
Il Maestro ha anche voluto concederci una replica oggi a pranzo (pranzo? Merenda? Non saprei dire... secondo voi le salamelle alle quattro di pomeriggio come si possono definire? Brunch?), rischiando di uccidere Orbital, soffocato da un boccone di maiale alla griglia.
In conclusione è stato un evento unico, con delle persone meravigliose che spero di rivedere al più presto. 
Un consiglio... se non sapete chi sono i Bishoonen andate a cercarveli su youtube o visitate il loro sito www.bishoonen.it . C'è anche il forum.  Ed è lì che dovete entrare per farvi un'idea delle persone che lo popolano, dei pazzi criminali che diventeranno immediatamente parte di voi.
Perchè quel forum è particolare, è capace di farvi stare bene. E a volte ce n'è davvero bisogno, credetemi.
Per citare un famoso telefilm degli anni '80: "sometimes you wanna go where everybody knows your name".
O in questo caso il nick.
 
 
Current Mood: happy
 
 
07 May 2008 @ 10:54 pm
Bimbi... sto scroccando la connessione per dirvi che sono senza internet (magià si era notato....) per un po'.
A breve mi connetterò alla rete infostrada sperando non faccia troppo schifo!

Un abbraccio


Queen
 
 
18 April 2008 @ 09:13 am


Ce l'ho fatta.
Ho firmato il contratto.
Dopo una trattativa nemmeno troppo combattuta ho anche strappato un aumento di stipendio piuttosto vantaggioso.
Insomma... dal 5 maggio sarò a Milano 2.
Per il momento mi godo un po' di vacanza.

Il risvolto della medaglia è che non avrò più la connessione a scrocco, quindi fino a che non ne farò una a casa non potrò più essere online come prima. 

Farò la felicità degli internet point!

Oggi è l'ultimo giorno in questo ufficio.... mi viene un po' il magone.  In fondo ho passato qui gli ultimi 2 anni della mia vita. 
Mi mancheranno la vista sul Trussardi cafè (tra l'altro hanno finalmente finito il dehor ....pensavo peggio) e i ragazzi dell'accademia dei Filodrammatici in pausa al bar sotto l'ufficio... agghindati tali e quali ai ragazzi di Amici... perchè il pantajazz legato al ginocchio e la fascia fanno comunque tanto ballerino.... (se ci fosse qualcuno dell'accademia in ascolto: scusate, non ho resistito, siete grandiosi, ma cavolo se ve la menate.... voi e il collo del piede grande ^_^).
Ricorderò con piacere i mesi estivi, con 40 gradi all'ombra, passati a mangiare la schiscetta in piazza San Babila leggendo Douglas Adams.
Porterò sempre nel cuore questa esperienza meravigliosa.
Ma visto che mi hanno anche mandato via per colpa di un solo stronzo non dimenticherò di fare una pernacchia solenne al direttore del personale prima di andar via.

Per il momento è tutto.
Vorrei scrivere della splendida domenica a Piacenza in compagnia dei Bishoonen e di alcuni amici cosplayer.
Ma penso che metterò delle foto più avanti.
E avrei anche qualcosa da dire sulle persone che portano rancore e cercano di farti terra bruciata intorno quando entri nelle nuove community in internet. Ma son tutte minchiate, e quindi evito.
Son signora.
Che ci volete fare.
Ma le foto dei Bishoonen le metto.

Un abbraccio grande.

La Regina

 
 
15 April 2008 @ 09:27 am


Il futuro lo vedo come in un vecchio brano della Caselli: Tutto nero.
Tags:
 
 
Current Mood: depressed
 
 
14 April 2008 @ 02:10 pm
Allora gente.
Me ne vado dalla banca per approdare a Milano 2...
Pare che sia piaciuta..

evviva!
 
 
Current Mood: happy
 
 
11 April 2008 @ 10:27 am
Oggi farò la terza ed ultima selezione per un posto di assistente presso la società di Milano 2.
Probabilmente accetterò il posto se dovesse andare bene, anche se il posto nella patria del Nesquik mi affascinava di più. 
Purtroppo nel mio caso la scelta si deve necessariamente orientare verso l'offerta economica migliore e la società in questione mi offre 300 euro in più, netti, al mese.
Con i debiti che ho è fondamentale accettare.
Cambieranno alcune cose, se mi prenderanno.
Per primo gli orari, dalle 9 alle 18.30 con pausa pranzo in mensa aziendale di 45 min, con possibili straordinari, e 2 ore di percorso andata e ritorno per raggiungere il posto di lavoro.
In secondo luogo il posto di lavoro: il deserto verde di Milano 2, il nulla per km e km.... Niente da vedere, niente da fare. C'è una grossa differenza con il posto attuale, situato in Duomo.
Tutto ciò mi mette un po' di malinconia. 
Sarà anche il tempo di merda.
In ogni caso ci saranno dei grossi cambiamenti a breve.
Sarà il caso mi faccia una connessione a casa, visto che non avrò più la possibilità di accedere a internet.
Che tristezza....
 
 
Current Mood: anxious
 
 



Oggi, 4 aprile 1978, é comparso sulla mia tv qualcosa che non ho mai visto prima. 
Lo chiamano Ufo Robot Goldrake e viene dal Giappone. 

Oggi , 4 aprile 2008, festeggio qualcosa che ha cambiato per sempre il mio concetto di intrattenimento.
Si chiama Ufo Robot Goldrake e 30 anni fa ha invaso l'Italia e il mio cuore.
 
 
 
03 April 2008 @ 01:56 pm

www.prodottodellanno.it

 

 

Visto che ieri sera davanti alla tv sono stata bombardata di spot sui fantastici “prodotti dell’anno”, mi sono incuriosita e ho deciso di scoprire di più su questo concorso.

Trattasi di un concorso ad iscrizioni (ma sul sito ufficiale non c’è traccia del costo di tale iscrizione) che dovrebbe eleggere di anno in anno i prodotti che si sono distinti per innovazione in tot categorie “da banco del supermercato”.

La società organizzatrice seleziona 8 prodotti tra quelli iscritti per categorie e parte con il “televoto”, che consiste in una ricerca di mercato condotta su 10.500 famiglie italiane (ma solo i componenti di età superiore ai 15 anni). Poi ci aggiungono tot variabili e tirano le somme.

Eleggono il prodotto dell’anno durante un galà con ospiti illustri e tanti marketing managers (deve essere un evento ad elevato tasso di noia visto che gli unici video disponibili sono su una tv via web).

Chi vince cosa ci guadagna?

Il bollino rosso che indica che il prodotto è il “Prodotto dell’anno” e un aumento delle vendite garantito di un 10% minimo.

Quindi che cos’è questo prodotto dell’anno?

E’ una gigantesca operazione di marketing che nulla ha a che vedere con le reali preferenze dei consumatori ne con la reale qualità del prodotto.

10.500 famiglie non sono l’intera popolazione italiana, è una cifra che si avvicina a circa alla 0,0071ma parte del numero di abitanti sul territorio (supponendo che ogni nucleo familiare sia composto da  4 persone) e quindi non è realmente rappresentativa delle preferenze.

Perché ci si iscrive al prodotto dell’anno?

Il sito lo spiega bene: perché l’ottenere il bollino rosso fa vendere di più e quindi guadagnare di più.

Il prodotto dell’anno non è necessariamente il più venduto in Italia, ma lo diventerà grazie al bollino.

Sul sito si scrive: “Perché Funziona? Perché i consumatori riconoscono i prodotti eletti dal Logo di Eletto Prodotto dell’Anno che trovano sulle confezioni dei prodotti e nelle comunicazioni pubblicitarie e sono invogliati all’acquisto.”

Una reazione Pavloviana all’acquisto di prodotti poco economici ma “certificati”.

Il prodotto viene definito un “Progetto strategico di comunicazione e promozione”.

In pratica una pubblicità.

È una pubblicità al quadrato, perché ti permette di utizzare la loro pubblicità (il bollino) nelle tue campagne pubblicitarie.

Strabiliante e diabolico.

 

Ecco cosa ho scoperto sul prodotto dell’anno.

 

Farò così… mi scarico l’elenco dei prodotti eletti e smetterò di acquistarli (se per caso sono già nel mio paniere di acquisti).

Perché?

 

Perché certe operazioni mi stanno sulle palle.

 
 
 
 

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